Cina: un Paese, mille mondi
C’è una destinazione che ci viene richiesta sempre più spesso: la Cina.
Io stessa partirò in ottobre per visitarla, con un gruppo di agenti viaggio che proviene da diverse parti d’Europa.
Il primo tour “di base” per coloro che si recano in Cina per la prima volta, include Shanghai (bellissima!!), Pechino (molto interessante, davvero), Xian (dove ci sono i guerrieri di terracotta), Guilin (dove ci sono le risaie a terrazzo e le formazioni montagnose simili alla baia di Halong in Vietnam). E queste sono solo alcune delle tante possibilità: già in due settimane si possono combinare diverse tappe e vivere un viaggio davvero ricco
Questo primo viaggio l’avevo fatto circa 15 anni fa, ed era stato proprio splendido: mi era piaciuto assolutamente tutto. I paesaggi cambiavano in continuazione, e le cose interessantissime da vedere si moltiplicavano sotto ai miei occhi.
Il problema, se mai, era che non c’era nessuno che parlasse inglese, o tedesco, o qualsiasi lingua a me comprensibile. Andavano tutti di cinese, e all’epoca non c’erano ancora i traduttori come ci sono oggi. Cosa avevo fatto? Da una mia conoscente cinese, mi ero fatto preparare dei cartellini dove c’era scritto in cinese:
“Dove posso mangiare?”
“Quanto costa?”
“Dove posso prendere un taxi?”, eccetera.
A dipendenza delle situazioni, mostravo un cartellino oppure l’altro e poi seguivo le indicazioni.
Ecco, questa era stata l’unica difficoltà. Per il resto è filato tutto liscio: mai nessun senso di pericolo, mai problemi con lo stomaco. Ho trovato gente gentilissima che si faceva in quattro per spiegarmi quello di cui avevo bisogno (in cinese): ci siamo fatti tutti delle grandi risate.
Ora andrò a fare un viaggio molto diverso, che si chiama “Cina rurale”: andrò a vedere Zhangjiajie (il Parco Nazionale che ha ispirato i paesaggi di Avatar), Wangxian (villaggio tradizionali), Furong (villaggio antico), Chongquing (che è la città più popolosa della Cina, con 32 milioni di abitanti), e Chengdu (dove ci sono i panda ed il Budda di Leshan).
Inoltre, ho prenotato un tour di mezza giornata che mostra il lato più tecnologico della Cina: un viaggio su un’auto senza autista, un thè recapitato con un drone, una discussione con un robot dell’ultima generazione. Questo non faceva parte del programma, ma ci tenevo a toccare con mano questa nuova realtà.
Ho davvero l’impressione che sia un Paese così interessante che si potrebbe visitare moltissime volte, alla pari degli Stati Uniti o dell’Europa.
A voi piacerebbe visitarla, così da farvi una vostra personalissima opinione?
Dai, per favore ditemi cosa ne pensate!
Ciao a tutti
Carmen